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Cuore di Pietra _ S. Vassalli

Titolo: Cuore di Pietra
Autore: Sebastiano Vassalli
Casa Editrice: Einaudi, Torino
Prima edizione: 1996 

La vita di una casa in una città di provincia, 
dagli inizi del Regno d’Italia ai giorni nostri.
Un grande racconto fatto di mille storie 
e di mille personaggi, in cui tutti gli italiani,
con affetto o con rabbia, con nostalgia
o con qualche malumore, dovranno riconoscersi.

La città di cui si parla, dove è collocata la grande Casa sul viale dei Bastioni, è proprio Novara; che non viene mai esplicitamente nominata ma evocata attraverso descrizioni e parafrasi delle peculiarità del suo territorio.

“Una Dimora Patrizia nei Secoli”di Nello Nicolapubblicato grazie alla Banca Popolare di Novara.Per scoprire tutta la storia dell’edificio dove avvenne l’abdicazione di re Carlo Alberto il 23 marzo 1849. 

“Una Dimora Patrizia nei Secoli”
di Nello Nicola
pubblicato grazie alla Banca Popolare di Novara.

Per scoprire tutta la storia dell’edificio dove avvenne l’abdicazione di re Carlo Alberto il 23 marzo 1849. 

La festa di San Gaudenzio raccontata:

dalla Marchesa Colombi:
 Maria Antonietta Torriani nacque a Novara il 1° gennaio 1840. Frequentò le scuole Canobiane e poi il Civico Istituto Bellini, diplomandosi maestra elementare. Trasferitasi a Milano, mise a frutto la sua brillante intelligenza iniziando la carriera di scrittrice e giornalista e impegnandosi a sostegno dell’ideale di emancipazione della donna.  Con lo pseudonimo di Marchesa Colombi (tratto da una commedia di Paolo Ferrari), fu protagonista sulle scene culturali italiane fino ai primi anni del Novecento, quando decise di estraniarsi dagli ambienti mondani e letterari. Morì a Torino nel 1920. Tra i suoi libri spiccano In risaia (1878), Dopo il caffè (1880), Prima morire (1881), Un matrimonio in provìncia (1885), Cara Speranza (1895) e un originale galateo, dal titolo La gente per bene, che tra il 1877 e il 1901 conobbe ben ventisette edizioni. I brani qui riprodotti sono stati tratti da: Senz’amore, Brigola, Milano 1883; Un Triste Natale, Carrara, Milano 1885; I ragazzi di una volta e i ragazzi d’adesso, Galli, Milano 1888; In risaia. Racconto di Natale, Interlinea, Novara 1994; Un matrimonio in provincia, Interlinea, Novara 1999.

«Quella che a noi teneva luogo di carnovale, era l’ottava di San Gaudenzio.

Dal ventidue di gennaio, che era appunto la gran festa di San

Gaudenzio, primo vescovo di Novara, per otto giorni di seguito c’era la

benedizione colla musica, per la quale venivano persino dei professori

dell’orchestra della Scala, di Milano.

Noi avevamo un banco in prima fila, a sinistra dell’aitar maggiore.

Davanti a noi c’era un largo spazio vuoto, dove si fermavano gli uomini

in piedi, per vedere i musicanti sull’organo che era a destra dell’altare.

Tutti gli anni andavamo assiduamente all’ottava, qualunque tempo

facesse.

Della solennità non c’importava nulla, della musica poco, del Santo

men che meno. Ma si vedeva un po’ di gente, qualche giovinotto ci guardava;

e nella monotonia della nostra esistenza era qualche cosa. […]

Fin dalla prima sera, dopo pochi minuti che ero in chiesa, udii uno

strisciar di passi, alzai gli occhi con un gran batticuore, e vidi sfilare

pian piano i “Moschettieri”, Portos davanti, e gli altri di dietro. Lui

andò ad appoggiarsi al muro sotto il pulpito, in faccia a me, a due passi,

e gli altri si schierarono in fila.

Mi fissò gli occhi negli occhi, e finché durò la funzione, stette a guardarmi,

insistente, instancabile. Gli altri mi guardavano tutti, come se fossero

tutti innamorati di me» {Un matrimonio in provincia, pp. 69-70).

Titolo: Oltre il Velario. Fantasmi di palcoscenico al Teatro Coccia di Novara.Autore: Silvia RaimondiCasa Editrice: Silvana Editoriale, Milano, 1993Presentazione:

 La ricerca sul Teatro Coccia di Novara
è stata effettuata per un motivo ben
preciso: non esiste finora una
pubblicazione completa che riguardi la
storia e gli spettacoli di un teatro così
importante da rivaleggiare in certi periodi
con i l Teatro alla Scala di Milano.
Occorre chiarire però che per Coccia
non si intende solo i l teatro esistente, ma
anche quello su cui l’attuale edificio è
stato costruito: i l cosiddetto Teatro Nuovo,
soprannominato ironicamente, negli anni
della decadenza, Teatro Antico.
Il lavoro è stato svolto inizialmente
consultando alcuni testi riguardanti i l
vecchio teatro, mentre la lista degli
spettacoli che si avvicendarono dal 1700 a
tutto l’800 e le varie recensioni, sono state
tratte dai primi giornali novaresi (Corriere
di Novara - La Gazzetta di Novara - L’Italia
Giovane - Il popolo novarese).
Per quanto riguarda la costruzione del
Coccia vero e proprio, si è solo potuto
ricorrere ad una perizia svolta
dall’architetto Pasqualino Carbone nel
1986, anno di chiusura del teatro per
restauri.
Bisogna ricordare che i l massimo teatro
novarese fino al 1985 appartenne ad un
gruppo di palchettisti e che tutta la
documentazione era custodita nell’archivio
del teatro stesso, dove esisteva anche un
piccolo museo volto a raccogliere i
principali cimeli del passato.
Quando i l Coccia passò al Comune e
venne chiuso per i restauri, l’intero
incartamento fu diviso tra diversi Enti
cittadini.
Consultare questo materiale è stato
possibile soltanto grazie all’Assessorato alla
Cultura e ai responsabili della Biblioteca
Civica e Negroni, dell’Archivio di Stato e
dei Musei Civici che hanno facilitato
questo non semplice compito.
Al testo si sono volute abbinare schede
riassuntive degli spettacoli ed una
documentazione fotografica per
testimoniare, in ordine di tempo e in
modo, per quanto possibile, esauriente,
quelli che oggi sono solo pallidi fantasmi
del palcoscenico.
Ridar vita al Teatro Coccia, ai suoi
protagonisti, ai suoi critici, ai suoi
sostenitori, è stato un lavoro lungo e
impegnativo, ricco però della profonda
soddisfazione di aver ricostruito, giorno
dopo giorno, i l suo straordinario e glorioso
passato.
In sovraccoperta:
F. BOSSO, Teatro Coccia, bozzetto, 1928.
MM.CC. Novara (attualmente in deposito
al Broletto).


Per chi fosse interessato: http://www.amazon.com/Oltre-velario-Fantasmi-palcoscenico-Italian/dp/8836604145

Titolo: Oltre il Velario. Fantasmi di palcoscenico al Teatro Coccia di Novara.
Autore: Silvia Raimondi
Casa Editrice: Silvana Editoriale, Milano, 1993

Presentazione:

 La ricerca sul Teatro Coccia di Novara

è stata effettuata per un motivo ben

preciso: non esiste finora una

pubblicazione completa che riguardi la

storia e gli spettacoli di un teatro così

importante da rivaleggiare in certi periodi

con i l Teatro alla Scala di Milano.

Occorre chiarire però che per Coccia

non si intende solo i l teatro esistente, ma

anche quello su cui l’attuale edificio è

stato costruito: i l cosiddetto Teatro Nuovo,

soprannominato ironicamente, negli anni

della decadenza, Teatro Antico.

Il lavoro è stato svolto inizialmente

consultando alcuni testi riguardanti i l

vecchio teatro, mentre la lista degli

spettacoli che si avvicendarono dal 1700 a

tutto l’800 e le varie recensioni, sono state

tratte dai primi giornali novaresi (Corriere

di Novara - La Gazzetta di Novara - L’Italia

Giovane - Il popolo novarese).

Per quanto riguarda la costruzione del

Coccia vero e proprio, si è solo potuto

ricorrere ad una perizia svolta

dall’architetto Pasqualino Carbone nel

1986, anno di chiusura del teatro per

restauri.

Bisogna ricordare che i l massimo teatro

novarese fino al 1985 appartenne ad un

gruppo di palchettisti e che tutta la

documentazione era custodita nell’archivio

del teatro stesso, dove esisteva anche un

piccolo museo volto a raccogliere i

principali cimeli del passato.

Quando i l Coccia passò al Comune e

venne chiuso per i restauri, l’intero

incartamento fu diviso tra diversi Enti

cittadini.

Consultare questo materiale è stato

possibile soltanto grazie all’Assessorato alla

Cultura e ai responsabili della Biblioteca

Civica e Negroni, dell’Archivio di Stato e

dei Musei Civici che hanno facilitato

questo non semplice compito.

Al testo si sono volute abbinare schede

riassuntive degli spettacoli ed una

documentazione fotografica per

testimoniare, in ordine di tempo e in

modo, per quanto possibile, esauriente,

quelli che oggi sono solo pallidi fantasmi

del palcoscenico.

Ridar vita al Teatro Coccia, ai suoi

protagonisti, ai suoi critici, ai suoi

sostenitori, è stato un lavoro lungo e

impegnativo, ricco però della profonda

soddisfazione di aver ricostruito, giorno

dopo giorno, i l suo straordinario e glorioso

passato.

In sovraccoperta:

F. BOSSO, Teatro Coccia, bozzetto, 1928.

MM.CC. Novara (attualmente in deposito

al Broletto).

Per chi fosse interessato: http://www.amazon.com/Oltre-velario-Fantasmi-palcoscenico-Italian/dp/8836604145

Tour virtuale del Castello Visconteo -  Sforzesco di Novara, in 3D
realizzato da Giuseppe Galliano Multimedia Studio. Anno di produzione 2003.

(Fonte: http)

Titolo: La musica manoscritta del Civico istituto musicale Brera di Novara. Catalogo con introduzione storica
Autore: Alberto Viarengo
Editore: Centro Studi Piemontesi
Collana: Il Gridelino.Quaderni di studi musicali
Data di Pubblicazione: 1999


Facicolo di 14 schede informative, scritte in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo.Distribuito gratuitamente da:iat Novara _ Ufficio Informazioni Turistichecorso Garibaldi 23 (iatturismo@comune.novara.it)&ATL Novara _ Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica Locale Provincia di Novara.baluardo Quintino Sella, 40(info@turismonovara.it) 

Facicolo di 14 schede informative, scritte in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo.
Distribuito gratuitamente da:
iat Novara _ Ufficio Informazioni Turistiche
corso Garibaldi 23 
(iatturismo@comune.novara.it)
&
ATL Novara _ Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica Locale Provincia di Novara.
baluardo Quintino Sella, 40
(info@turismonovara.it) 

«Doing the same thing day after day can get anyone down, but our city has an almost infinite number of things to see and do. The only problem is that it can be hard to find inspiration when we need it, we only seem to stumble across things when we’re not really looking.
[…]
It is important to make the most of the place where you live and that’s why writing a website like Tired of London, Tired of Life is so rewarding. There is so much more to our city than sitting in and staring at the walls, and you can do anything you want here, much of it for free.
If you’re not getting the most out of London, it is a sad truth that you have no one to blame but yourself.»


Questa citazione proviene da un sito molto interessante:
http://www.tiredoflondontiredoflife.com/
Con questa citazione non voglio comparare Novara a Londra e questo per ovvi motivi.
Voglio solamente rendere omaggio ad uno dei siti che mi hanno ispirato per il progetto e soprattutto invogliare il pubblico ad uscire, espolare e conoscere la città al meglio; perché Novara, pur nel suo piccolo, nasconde dei veri tesori.

Autore: Comoli I. - Dellavesa R. 
Titolo: VIE, VICOLI E PIAZZE DI NOVARA. I nomi - La storia. 
Città di edizione: Novara
Editore: Comune di Novara,
Anno di edizione: 1988

Presentazione di Armando Riviera, allora Sindaco di Novara.


Molti aspetti della vita amministrativa del Comune vengono
considerati minori e passano spesso inosservati. Non sempre
perchè sono meno importanti di altri; semplicemente la
loro presenza è tanto radicata ed essenziale da essere percepita
quasi come una funzione naturale nella fisiologia della città.
Pochi novaresi saprebbero probabilmente dire che cos ‘e
il servizio di toponomastica comunale, ma tutti si orientano
attraverso la lettura delle targhe che indicano i nomi delle
vie cittadine.
Questa pubblicazione ci ricorda che le targhe stradali non
svolgono solo questa funzione pratica immediata ma che i nomi
delle strade testimoniano anche di uomini e di fatti che
hanno avuto rilievo nella storia locale.
L’Amministrazione comunale la offre quindi all’attenzione
della città come contributo per la conoscenza e la conservazione
di questi frammenti della memoria storica novarese
con la speranza che possa essere di stimolo ad ulteriori riflessioni.
L’opera e dovuta alla pazienza, all’impegno ma soprattutto
alla intelligenza dei due impiegati dell’ufficio toponomastica
che hanno saputo cogliere nel loro lavoro quotidianola possibilità di un approfondimento utile alla città. 



per chi volesse:
http://www.booklovers.eu/vie-vicoli-e-piazze-di-novara.html

Autore: Comoli I. - Dellavesa R. 
Titolo: VIE, VICOLI E PIAZZE DI NOVARA. I nomi - La storia. 
Città di edizione: Novara
Editore: Comune di Novara,
Anno di edizione: 1988

Presentazione di Armando Riviera, allora Sindaco di Novara.
Molti aspetti della vita amministrativa del Comune vengono
considerati minori e passano spesso inosservati. Non sempre
perchè sono meno importanti di altri; semplicemente la
loro presenza è tanto radicata ed essenziale da essere percepita
quasi come una funzione naturale nella fisiologia della città.
Pochi novaresi saprebbero probabilmente dire che cos ‘e
il servizio di toponomastica comunale, ma tutti si orientano
attraverso la lettura delle targhe che indicano i nomi delle
vie cittadine.
Questa pubblicazione ci ricorda che le targhe stradali non
svolgono solo questa funzione pratica immediata ma che i nomi
delle strade testimoniano anche di uomini e di fatti che
hanno avuto rilievo nella storia locale.
L’Amministrazione comunale la offre quindi all’attenzione
della città come contributo per la conoscenza e la conservazione
di questi frammenti della memoria storica novarese
con la speranza che possa essere di stimolo ad ulteriori riflessioni.
L’opera e dovuta alla pazienza, all’impegno ma soprattutto
alla intelligenza dei due impiegati dell’ufficio toponomastica
che hanno saputo cogliere nel loro lavoro quotidiano
la possibilità di un approfondimento utile alla città. 
per chi volesse: